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Miti del passato: Kareem Abdul-Jabbar
Il “gancio-cielo” (sky hook). Bastava questo per indicare questo grandissimo campione del basket americano. Nato a New York il 16 aprile 1947, oggi quindi più che sessantenne, è stato un nome con pochi uguali per notorietà nella NBA, il campionato professionistico americano, prima con Milwaukee Bucks (1969-75) e poi con i Los Angeles Lakers (1975-89), marcatore di 38.387 punti, un record. 70 cm alla nascita, ben 2 metri a 13 anni, Ferdinand Lewis Alcindor, questo il suo originale nome di battesimo, emerse già all’epoca del liceo, la Power Memorial Accademy, che con lui in campo realizzò una striscia dii 71 vittorie consecutive. Poi alla UCLA (University of California) regalò ben tre campionati universitari per passare quindi tra i pro con i Milwaukee Bucks. Personaggio piuttosto atipico e schivo, non amante dello star system, ebbe il coraggio nel 1968 di rifiutare la convocazione nella nazionale USA per i giochi olimpici come forma di protesta contro le discriminazioni razziali verso neri d’America. Seguace di Malcom X scelse poi di sposare l’Islam, nel 1971, cambiando il suo nome. Con Milwakee vinse il titolo e nel 1975 si trasferì ai Los Angels Lakers, divenendo nel tempo una leggenda ineguagliata.