Un babbo in prova RSS

Fare meglio il mestiere del papà... è un mestiere!


Tutto il rugby in Rugble.com, il motore specializzato!

Condividi su Facebook

BlogRoll
artinitaly.it
minirugby.it
tacchidadiedatteri.blogspot.com
ricette20.it
citycool.it
professionepapa.it
parada.it
piuvocipiuforza.org
cisonostato.it
massimocarli.it

Contattami!


Archive

Lug
8th
Gio

permalink

Lelio Luttazzi: fine della Hit Parade

E’ mancata un’altra figura di riferimento della mia infanzia. Non un riferimento parentale o amicale, ma affettivo sì.
Che si è stampato nella mia memoria e nelle pagine del libro intitolato “La mia personalissima storia” con due parole tirate in un annuncio che segnava un momento sempre piacevole delle mie giornate:

Lelio Luttazzi presenta, Hiiiiit Parade!”.

Dopo arrivavano Mina, Jannacci, Battisti… ancoraggi. Quello di Luttazzi un ancoraggio sonoro netto, una certezza. Come non ce ne sono più, le radio prostitute delle case discografiche vomitano solo palinsesti concordati che puzzano di vendite, a prescindere dalla qualità della musica.
E’ vero, Lelio presentava una classifica discografica, vendite insomma… ma c’era ancora qualcosa di umano.
Di Lelio Luttazzi ho anche vaghissimi ricordi televisivi.
Qui lo vediamo nel programma RAI “Chi mai sei tu” con uno dei miei amori sognati (chi non ne ha da bambino): Sylvie Vartan.