26th
Spegni la tv ed esci!
Questa iniziativa mi piace, mi piace a prescindere. Il suo motto recita proprio così: “Spegnete la televisione e uscite con il telecomando in tasca”.
Sì, lo sciopero dei telespettatori mi interessa, mi piace, mi fa quasi godere. Il fatto che più di qualcuno senta il desiderio di dire al mondo che la televisione è un ladro che scippa il tempo da sotto il naso è un fatto degno di nota e che voglio condividere.
Oggi, Sabato 26 giugno2010, e domani, esterni.org propone lo Sciopero dei Telespettatori (www.sciopero.tv), invitando le persone a spegnere il televisore e a uscire di casa. In varie città d’Italia, a supporto dell’iniziativa, musei, spazi culturali, cinema, associazioni, teatri offrono agevolazioni e aprono le porte a chi si presenterà con il telecomando in mano.
Lo sciopero dei telespettatori nasce dieci anni fa per ridare valore culturale e aggregante, al tempo sottratto dalla televisione, alla vita reale. Quest’anno, lo Sciopero dei Telespettatori, è nato in un modo piuttosto inaspettato. Nel maggio 2010 esterni ha scoperto che alcuni telespettatori avevano creato su Facebook un gruppo (No TV Day) a cui erano iscritti già 100mila persone. I fondatori di “No TV Day” hanno successivamente chiesto ad esterni, che pone come punto centrale di ogni suo intervento l’incontro, l’aggregazione e la riscoperta dei luoghi cittadini, di collaborare e promuovere l’iniziativa. Il gruppo conta oggi quasi 200 mila iscritti.
“Spegnere la tv è l’unico modo che abbiamo per protestare contro l’impoverimento televisivo. Lo scopo è quello di far cadere gli ascolti per rivendicare una televisione di qualità, con programmi d’approfondimento vero, imparziali e privi di volgarità; che sia al servizio dello spettacolo e dello spettatore; che faccia riflettere, pensare, che insegni ad essere uno spettatore critico e attento. Siamo portavoce di un messaggio semplice e diretto, rivolto non solo ai telespettatori ma anche a chi lavora in televisione, cioè autori e direttori delle reti. Proponiamo di spegnere il televisore per uscire all’aperto con la propria famiglia o i propri amici, sfruttando i parchi, le piste ciclabili e gli spazi culturali.
Contro l’isolamento provocato dall’uso della tv e il suo consumo smisurato, contro la diffusa mentalità che accetta il suo potere senza alcuna replica, contro nessun programma e nessun personaggio in particolare, al di fuori di ogni schieramento, per riaffermare l’autonomia critica del singolo, vi proponiamo”.
Quini, spegnete la tv, prenderte il telecomando e uscite di casa. Varie le iniziative e i vantaggi, ad esempio a Venezia presentando il telecomando presso il Museo della Collezione Peggy Guggenheim (Palazzo Venier dei Leoni, Dorsoduro 701) sarà possibile acquistare il catalogo del museo e/o la miniguida con il 10% di sconto. E si riceverà in regalo una spilla realizzata per i 30 anni della Collezione Peggy Guggenheim
A Roma in moltissimi musei ingressi a prezzi ridotti, e altre occasioni in altre città: http://www.esterni.org/esterni/adesioni/.
Bene, però il gesto estremo è un altro: levare la tv di torno, provare a vivere senza. Se ne può fare tranquillamente a meno e se ne avvantaggeranno anche i vostri figli, che potranno assaporare giornate più vere.
Ipse dixit: ”Believe me: il w.c. è indispensabile, la tv no!”