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Arte accessibile? Apri la tua mente…
Distante, ostica, ermetica, elitaria.
Questa è l’arte nell’idea che molti ne hanno. Eppure in un museo si entra spendendo meno che allo stadio, e la fruizione delle opere d’arte, sculture, dipinti, istallazioni… è libera. Non è richiesto d’essere edotti, se ne può fruire ognuno a modo proprio. Open your mind!
Una iniziativa che va nel senso di avvicinare il pubblico, quello più giovane, ai capolavori dell’arte moderna la offre la Collezione Peggy Guggenheim di Venezia con gli happening serali dei lunedì di maggio, intitolati HappySpritz@Guggenheim.
Aperitivo, musica e arte a portata di mano.
Nell’ultimo appuntamento c’era anche un rapper di chiara fama, Frankie Hi Nrg… strano? Direi di no e lui stesso ha spiegato bene come il connubio tra musica hip hop e arte possa funzionare:
”Un’ottima accoppiata direi. Tanto l’hip hop quanto l’arte contemporanea segnano un momento di rottura con il rispettivo passato: da una parte c’è l’hip hop che ha rotto con la musica tradizionale, dall’altra c’è il tratto grafico, la forma plastica, il concetto stesso di arte, che dagli inizi del Novecento hanno rotto tutti gli schemi precedentemente imposti. Tuttavia, sia nell’arte contemporanea che nell’hip hop si ritrovano alcuni degli elementi da cui hanno preso le distanze, e dunque sono in un certo senso accomunati anche da questo metodo….”
L’intervista a Frenkie Hi Nrg prosegue qui.