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Jul
28th
Mon
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Io, Poweruser per un giorno!

oknotizieL’ho capito subito, non era una giornata come le altre, quella che si dischiudeva dinnanzi a me era una giornata da ricordare, una di quelle in cui il sogno si scambia di posto con la realtà. In cui arrivi più in là di dove desideravi arrivare, in cui la Tour Eiffel la vedi dall’alto, in cui Ronaldinho viene a giocare all’oratorio, a bim bum bam lo scegli per ultimo e lo metti in difesa. Lo sentivo: quello sarebbe stato il mio Mercoledì da leoni, anche se il calendario bastardo indicava che si trattava di giovedì.

Mi alzo dal letto e sto bene, sento i muscoli in tensione come Yuri Chechi solo che sono alto come Sergio Parisse, ho anche una erezione spettacolare, mia moglie vedendomi sfilare da sotto le lenzuola è esterrefatta, pronuncia il nome di un altro uomo, non ha nemmeno la forza di applaudire. La scanso con un gesto di una eleganza senza pari e vado deciso in bagno. La tapparella è già alzata, un raggio di sole colpisce la mia retina e fa brillare i miei occhi azzurri. Sono davanti allo specchio, uno sguardo fugace ed è chiaro che Muccino oggi avrà vita dura. Ora ci sono io. Bello, sguardo penetrante, la barba non è neanche ricrescuta, abbronzato d’oro, ho il ciuffo che cade provocatoriamente sugli occhi, so di Mennen, ho il sorriso Durban’s come negli Anni ’70. L’erezione è imperterrita e promette di non abbandonarmi.
Mi vesto e lo specchio riflette una immagine che Armani pagherebbe per crearla. Mordo la tartina al caviale, prendo la 24 ore, saluto con un buffetto i bambini, che si alzano senza rognare, vanno di corsa a lavarsi i denti e scrivono sulla porta della loro stanza “il game boy fa schifo, viva l’oratorio”.
Esco, controllo la buca delle lettere: è arrivato un rimborso dalla Agenzia delle Entrate di 25mila euro, con lettera di scuse e cena pagata al Danieli. C’è anche il mio quotidiano, in prima pagina campeggia il titolo “Torna Baggio, segna 100 gol e le Rondinelle vincono la Champions”.
Sono sul marciapiedi, intonso, i cani dei vicini sono diventati stitici. Incontro la vicina di casa, quella che mai e poi mai me l’avrebbe data soltanto ieri, mi sorride e con una gomitata spinge il marito verso la strada: passa il 15 stracarico a 100 all’ora.
Non posso fermarmi, l’ufficio mi aspetta.
L’autista mi apre la portiera, salgo, sul sedile accanto a me c’è Victoria Beckham che mi aggiusta la cravatta. Percorro le vie della città in cinque minuti, ho la precedenza ovunque. C’è una manifestazione dei sindacati, ringraziano il capo de Governo per l’abbassamento dell’età pensionabile a 25 anni. Arrivo in ufficio. Salgo le scale, faccio i gradini cinque a cinque, non forzo per non impressionare la ragazza della reception, è giovane, si eccita facilmente e le ragazzine non mi sono mia piaciute. I colleghi mi sorridono, incontro il Presidente che mi dà una pacca sulla spalla. Non faccio un tubo tutto il giorno e mi pagano lo stesso. Anzi di più. In ufficio sono stati montati due cubi. Sopra si agitano due cubane.
Esco dall’ufficio, è ora di rientrare. Ceno con la famiglia, i bambini vanno a letto di loro iniziativa. Sulla porta hanno scritto: “abbasso l’ovetto kinder, viva le cotiche con i fagioli”.

Che giornata. Essere Poweruser cambia la vita.
Mi rilasso. Mi metto davanti al pc, controllo la posta… cosaaaaaaa?!?!??!?

Gli amministratori di OK NOTIZIE mi hanno scritto per avvisarmi cortesemente che a loro insindacabile scelta mi tolgono la stellina e non sono più Poweruser!!! Argh!

Svanisce l’erezione.

Tento il suicidio leggendo l’ultimo saggio di Bruno Vespa.