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Giovanni, il disoccupato milionario mantenuto dall’Inps, ovvero: Mafia e Stato, di chi è l’Italia?
Il boss mafioso palermitano Giovanni Trapani è milionario, ha un patrimonio di 3 milioni di euro e ha anche il sussidio di disoccupazione, in quanto a suo tempo licenziato… dalla sua stessa azienda. Nonostante il suo patrimonio, risultava nullatenente e percepiva dal 2009 circa 700 euro mensili. Più di quanto percepiscano certi “precari” che, in teoria, un lavoro ce l’hanno.
Il “signor Giovanni” aveva questi redditi, aveva… perché il 5 agosto scorso i Carabinieri lo hanno arrestato.
Incredibile vero? Sì, difficile spiegarlo ai miei ragazzi, infatti non lo farò, non ancora, anche se è un tema importante.
Dicevo… il “signor Giovanni” aveva un reddito da attività maturate in seno alla Mafia, un altro in seno allo Stato. Il signor Giovanni aveva due redditi sottostanti a due leggi diverse, pur insistenti sul medesimo territorio, l’Italia.
L’arresto è una ingerenza. Una ingerenza di una organizzazione, lo Stato, in un’altra, la Mafia.
Mafia e Stato sono due culture e due modelli organizzativi diversi che insistono grossomodo sullo stesso territorio e competono per l’amministrazione delle stesse risorse. Per un fraintendimento storico, lo Stato è ritenuto titolare di quelle risorse e sovrano e la Mafia sarebbe una organizzazione senza titolo. Quindi fuorilegge.
Ma penso che non sia così, per due ragioni.
La prima. La Mafia è una cultura diffusa e molto sfumata in tutto il Paese e travalica anche i confini nazionali, permea la società in molti suoi ambiti, in primis quello economico, nel quale è quasi endemica: nel nostro Paese il business è fortemente clientelare.
La seconda. Queste clientele in palese conflitto di interesse rispetto agli interessi della comunità non tessono la tela del sistema mafioso e basta ma governano in modo tutt’altro che occulto il paese, essendo rappresentate in Parlamento e nell’Esecutivo.
Se il concetto di “mafia” è così esteso, allora è quello di “stato” ad essere debole, e quindi è lo Stato, e non la Mafia, tra le due, l’organizzazione che tenta di emergere e conquistare il Paese.
Detto in altri termini, è la legalità che annaspa e cerca di conquistare l’egemonia in Italia